The Wall \\ Saluti da Aulla \\ Sala Walter Tobagi \\ 28 ottobre 2017 \\ ore 17.00

A chi lo abbiamo presentato, per la prima volta, abbiamo detto: “Sarà molto più di una mostra, molto più di un evento”, e questo perché The Wall // Saluti da Aulla nasce con un’ambizione alta: dalla città e per la città allo scopo di comprendere, assieme, quanto e come essa sia cambiata e, soprattutto, cosa sia accaduto dagli anni Ottanta e Novanta, ossia da quando ha inizio questa storia.

La storia, indissolubilmente legata alla proposta, è in origine la parabola biografica di Alessandro Trapezio, sensibile artista che vive e opera tra Bologna e la Lunigiana. Qui dov’è nato sempre torna e torna ora, per raccontarci – in fotografie – quel “sentimento – urgenza” che, da lui avvertito, è probabilmente condiviso dall’intera comunità. Lo spunto è il Muro, costruzione sospesa e nuovo “punto di partenza”, per riconoscere e tentare di capire involuzione ed evoluzione di Aulla: per individuare cosa c’è, cosa si è perso, cosa le manca, a partire dalla percezione estetica ed emotiva di chi la osserva e di chi la abita. L’espressione artistica, nella forma coinvolgente e forte, già da ora capace di “scuotere” le coscienze, invadendo fisicamente il nucleo della vita sociale si proporrà come occasione di confronto e riflessione: sullo stato attuale, sulle possibilità future e su tutto ciò che è parte della “storia recente” – con particolare e obbligato riferimento al periodo post-alluvionale.

A questo si lega un’ironia di fondo e fondamentale, utile a esprimere ciò che Trapezio sente, con urgenza, di voler trasmettere: con quel Muro che è costruzione incompleta e perciò ancora da definire, cresciuta, come il pensiero, dalle macerie e tra le macerie, vediamo scomparire fiumi, boschi e colline; perdiamo un paesaggio che, per noi, è sempre stato abituale; sentiamo che esiste una vita, attorno a esso, della quale è possibile scorgerne solo una parte e così ci chiediamo, per esempio, se il nuovo argine sia realmente difesa o, piuttosto, limite.

Del paesaggio mutato, delle idee e dell’emozione arrivano a noi nuove, attuali, cartoline e domande a cui ancora dobbiamo trovare risposte. L’invito “primo e ultimo” è a cercarle assieme: in Sala Tobagi, il 28 ottobre 2017, quando il “pretesto artistico” diverrà conversazione e, poi, ragionamento, personale e comune, sulla città e su chi la vive; sugli individui, sugli spazi e sulla relazione che, tra questi, necessariamente esiste.

Interverranno, con l’autore:

l’artista FLAVIO FAVELLI
il critico d’arte e curatore ANTONIO GRULLI
la copywriter CHIARA ZUCCHELLINI
il professore UMBERTO CROCETTI

Siete tutti invitati a partecipare
– lì e all’afterparty in programma al Bar Cesare, dalle 19.

CARTELLA STAMPAhttps://drive.google.com/open?id=0B-1iWWBZ827YNXZ1c1ZjUERVT1U

 

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