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Martedì 2 aprile – Alla scoperta di Luigi Ghirri con Matteo Zannoni

Martedì 2 aprile alle 21 al Caffè Letterario di Pontremoli vi aspettiamo per una lezione aperta del nostro Matteo Zannoni alla scoperta di Luigi Ghirri, uno dei maggiori autori italiani.

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#LuigiGhirri – Nato il 5 gennaio 1943 a Fellegara, una frazione di Scandiano nella provincia di Reggio Emilia, Luigi Ghirri nel 1946 si trasferisce con la famiglia a Braida di Sassuolo dove trova alloggio nella sede estiva del collegio San Carlo dei Gesuiti di Modena, un grande edificio ottocentesco adibito, in quel periodo, ad abitazione per le famiglie sfollate dai centri urbani a causa della guerra. Alla fine degli anni Cinquanta la famiglia Ghirri trasloca a Modena, città in cui Luigi intraprende studi tecnici per geometra. È in questo periodo che nascono in lui la passione e l´interesse per la fotografia. Nel 1962 consegue il diploma di geometra e inizia l´attività professionale dapprima come libero professionista, poi, dal 1967, come dipendente presso l´ufficio tecnico di uno degli imprenditori immobiliari più importanti di Modena. Dal 1968 in poi intraprende alcuni viaggi in Italia e all´estero (Parigi, Lucerna, Berna, Amsterdam, la Bretagna) in occasione dei quali scatta centinaia di diapositive che costituiscono una sorta di diario personale visivo di commento al viaggio. Nel 1975 è tra le “Discoveries” del Photography Year di “Time-Life” e partecipa all’esposizione Photography as Art di Kassel. Nel 1982 è invitato alla Photokina di Colonia, dove nell’ambito della mostra Photographie 1922-1982 viene presentato come uno dei venti fotografi più significativi del XX secolo.

Già verso la fine degli anni Settanta all’attività espositiva sempre più intensa inizia ad affiancare l’idea di un importante lavoro di promozione culturale, con la messa a punto di progetti editoriali sviluppati all’interno della casa editrice Punto e Virgola fondata insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte (1978-1980) e quindi con l’organizzazione di mostre come Iconicittà (1980), Viaggio in Italia (1984), Esplorazioni sulla Via Emilia (1986) che lo vedono al centro di un animato dibattito. Sulla base di committenze pubbliche e private si esprime dunque lungo gli anni Ottanta come interprete dell’architettura e del paesaggio italiano, offrendo tra l’altro il suo sguardo alle realizzazioni di alcuni importanti architetti. Nel 1985 Aldo Rossi lo invita a lavorare per la sezione architettura della Biennale di Venezia e nel 1988 cura la sezione fotografia della Triennale di Milano. La sua lunga e profonda riflessione sul tema del paesaggio culmina quindi sul finire degli anni Ottanta con la realizzazione dei volumi Paesaggio italiano e II profilo delle nuvole, entrambi del 1989. Assai numerose sono oggi le pubblicazioni dedicate alla sua opera.

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