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DRIVING IN ADDIS

DRIVING IN ADDIS
di Giorgio Cosulich de Pecine

driving in addis

Driving in Addis è il secondo progetto editoriale dell’autore dedicato all’Africa, dopo Africa Express (Postcart, 2012). Il suo interesse per l’Africa lo accompagna da sempre ma, rispetto al passato e a molti altri reporter, si distingue – sul suo sito racconta:

L’africano è un soggetto per definizione sventurato e questa sua sventura è la chiave di lettura di molte delle fotografie dedicate e distribuite ogni giorno in tutto il mondo. Non vengono mai rappresentate storie legate al senso comune del vivere, gli africani vengono sempre ritratti come esseri speciali, che spesso conducono vite sofferenti e soprattutto diverse dalle nostre. Da un certo punto della mia vita ho perso interesse per “l’Africa sofferente” e sono invece stato attratto dalle storie di una vita africana che definirei per assurdo ‘normale’. In questa chiave nasce Driving in Addis, nel tentativo di dare luce ad un’Africa che non è affetta da pestilenze ma sta crescendo con uno sguardo concreto al futuro.

Protagonista del reportage è il viaggio dentro Addis Abeba, capitale dell’Etiopia e fucina di culture in cui convivono oltre 80 nazionalità diverse, tra cristiani, musulmani ed ebrei, fatto per raccontare dal finestrino di un taxi il cambiamento epocale che la città sta vivendo in questi anni. Un cambiamento urbanistico e sociale, che sta rapidamente portando la città a cambiare volto e ad assumere una identità più vicina alla nostra, più vicina al modello occidentale, in un passaggio rapido e non semplice tra ciò che era la cultura tradizionale del luogo – fatta perlopiù di capanne, famiglie allargate, condivisione – e ciò che sarà l’effetto massivo e distruttivo della globalizzazione, certamente portatrice di effetti negativi e sofferenze. In questa cornice di rivoluzione globalizzante, il racconto si concentra sulla trasformazione strutturale della città che sta condizionando e trasformando la vita delle persone e la routine in strada. Il taxi è mezzo di locomozione ma soprattutto luogo d’osservazione privilegiato sulla realtà, con il finestrino che è (e diventa) metaforicamente lo schermo cinematografico attraverso il quale vedere proiettata la vita, un ‘film’ dal quale l’autore-spettatore non può far altro che cogliere i momenti più rappresentativi.

driving in addis 2

Driving in Addis, che ha riscosso un grande successo ed emozionato il mondo, è stato già esposto in diverse città e nella stessa capitale africana, dapprima presso l’Ambasciata italiana e poi presso il National Theatre di Addis Abeba. A fine 2016 darà vita a un nuovo libro, sempre edito da Postcart.

(clic sul video per vederlo a tutto schermo)

L’AUTORE

cosulich

Nato a Roma nel 1970, Giorgio Cosulich de Pecine fa della sua passione un lavoro sin da giovanissimo: dopo il diploma in Fotografia allo IED, la sua carriera inizia nel 1995 quando, volato a New York, lavora per PIER59 Studios occupandosi di moda e glamour. Vi rimane due anni. Poi, lasciato lo studio per dedicarsi al fotogiornalismo ed al reportage sociale, inizia a collaborare con riviste e agenzie fotogiornalistiche americane. Da allora il suo lavoro lo ha portato in giro per il mondo in cerca di storie, luoghi e persone, dando spazio ai diversi interessi su vari temi – dai conflitti balcanici di Bosnia e Kosovo ai rifugiati afgani del Pakistan, dal movimento no global in Italia ai flussi degli immigrati in Africa, dalle comunità Rom nell’est europeo alle favelas brasiliane. Le sue immagini sono correntemente pubblicate da prestigiose testate nazionali ed internazionali, tra cui ricordiamo almeno: l’Espresso, l’Europeo, GQ, Zoom, Max, Geo, Internazionale, Stern, The New York Times, Indian Time, Usa Today, People, Vanity Fair, The Guardian, The Observer, Newsweek, Time, Sportweek, Miami Herald, Los Angeles Times, The Washington Post.
Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero e la sua opera è stata protagonista in numerosi festival: da segnalare, fra gli altri, nel 2003, 2005 e 2008 il Festival Internazionale di Fotografia di Roma, nel 2004 quello di Foiano; nel 2006 il RomaDocFest, l’anno dopo il SalinaDocFest e il PordenoneFilmFest; nel 2011 l’Ivrea Photo Festival e nel 2014 e 2015 il Castelnuovo Fotografia. Oltre a questo, ha realizzato su commissione lavori di corporate per diverse aziende e multinazionali: Esso, Shell, 2BCom, Saatchi&Saatchi, The British Council, Ripa Arte Hotel, Alitalia, Qantas, Pumex, Cathay Pacific, Comunità Europea, Nike, Lets’Bonus.

Nel 2015 ha fondato 14&15 Mobile Photographers, una piattaforma web dedicata ad autori talentuosi della mobile photography (http://www.1415mobilephotographers.com/). Il suo primo libro (Il Respiro del Silenzio), edito da EDE nel 1998, racconta le Eolie prima “del risveglio d’estate”. A questo segue Africa Express (Postcart, 2012), dove per la prima volta racconta il “volto insolito”, quotidiano e ‘normale’, di un continente che troppo spesso si dimentica e che sarà protagonista dell’ultimo progetto, presto libro, Driving in Addis – qui in mostra e in corso di stampa presso Postcart. Attualmente vive a Roma e il suo lavoro è regolarmente distribuito in tutto il mondo dall’agenzia Getty Images.


La mostra sarà esposta dal 21 al 31 luglio
presso le Stanze di Palazzo di Giustizia

L’incontro con l’autore è previsto per
giovedì 21 luglio h. 18.30 presso il Caffè Letterario
e all’interno degli appuntamenti del 
“Giardino del fiume”

www.giorgiocosulich.it – www.drivinginaddis.com

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